Cascate in Adamello - Hello woman of my dreams

Cascate in Adamello - Hello woman of my dreams

"HELLO WOMAN OF MY DREAMS"

Parete N Adamello

Primi salitori: A. Mutti in solitaria

Dislivello: 700 m

Difficoltà: WI5,M5/V+

2015

La cima dell'Adamello è una montagna molta amata e apprezzata da noi bresciani e la sua parete nord in autunno o primavera offre numerose vie di misto in un ambiente molto selvaggio e isolato. Il nostro punto d'appoggio per questa ascensione è il bivacco invernale del noto "Rifugio Garibaldi". Dal paese di Temù, in Val Camonica, ci immettiamo nella Val d'Avio che riusciamo a percorrere in auto fino in fondo ai laghi d'Avio.(è in vigore un'ordinanza comunale che vieterebbe di transitare in auto, ma questo allungherebbe notevolmente i tempi di percorrenza per il rifugio Graribaldi). Caricati gli zaini in spalla ci dirigiamo verso il bivacco, che raggiungeremo in 1h e 30 circa, aiutati anche dal fatto che non c'è neve da pestare(è infatti il 1 di novembre) questo semplifica notevolmente le cose.

Giunti al bivacco scopriamo di non essere soli: c'è un'altra cordata che percorrerà la nostra stessa via. Dopo la routine per preparare la cena ( recupera la neve,scioglila, fai bollire l'acqua) andiamo a dormire.

La mattina seguente ci dirigiamo veloci all'attacco della via e nel buoi della notte ci destreggiamo bene per la morena senza perderci:all'alba stiamo passando la creppaccia terminale.

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Hello woman of my dreams

Hello woman of my dreamsLa via è molto bella e alterna tratti di ghiaccio verticale a bei passaggi su misto.

Noi avevamo anche un assortimento di chiodi, in quanto le soste non sono presenti e sono tutte da attrezzare.

Progrediamo con un buon ritmo, e si incominciano a vedere da più vicino le cornici sommitali che incombono sulla parete.

Arrivati verso gli ultimi tiri decido di percorrere quella che probabilmente è una variante rispetto alla via originale: si tratta di un diedro leggermente strapiombante completamente su roccia: rappresenterà il tiro chiave della salita.(trovato tricam incastrato con cordino bianco). Probabilmente questo tiro si può evitare compiendo un traverso a sx ed immettendosi poi in una goulotte che porta sul pianoro sommitale: soluzione usata da una cordata di amici.

Ancora due tiri di corda circa e sbuchiamo a poche decine di metri dalla croce di vetta dell'Adamello; la giornata è strepitosa e non tira un filo di vento.

Scendiamo dalle roccette dell'Adamello (presenti corde fisse, se non sono sepolte dalla neve) e ci dirigiamo verso il passo degli Inglesi che percorso a ritroso ci riporterà nuovamente alla morena e da lì al rifugio Garibaldi. Giunti al rifugio scopriamo che numerose cordate, l'indomani, saliranno questa via e che qualcuno dovrà dormire di fuori..... per fortuna che noi siamo partiti di venerdì.

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