Picozza

Le caratteristiche generali della piccozza

La funzione della piccozza è arrestare le cadute (nell'alpinismo classico) e consentire i passaggi e/o le scalate di ghiacciai, canaloni ghiacciati, terreni innevati e misti ghiaccio-roccia.

Al di là della diversità fra i vari modelli, in generale una piccozza è formata da:

- testa

- manico

- puntale (non sempre presente).

Nella testa della piccozza troviamo anteriormente la becca, cioè la lama, che è la parte che deve essere piantata nel ghiaccio, e posteriormente la paletta, usata per scavare gradini. Quest'ultima in certi modelli viene sostituita da un martello, utilizzato per piantare chiodi.

Il manico può essere diritto o incurvato, a seconda che la piccozza sia pensata per l'alpinismo classico o per quello tecnico.

Nel primo caso il manico può misurare anche 70 cm di lunghezza, mentre le piccozze per alpinismo tecnico hanno un manico più corto, in media 50 cm.

Il puntale rappresenta la parte terminale del manico, e ha 2 funzioni:

- appoggio e arresto caduta

- agevolare la penetrazione della picca nel ghiaccio/neve.

In alcuni modelli per dry tooling o cascate di ghiaccio è assente.

Di norma la piccozza viene fissata con una dragonne (o cordino) al polso.

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Modelli di picozze

I vari modelli di piccozza differiscono in base all'uso.

In generale, quelli per pendii ripidi, cascate e dry tooling hanno manico curvo, non più lungo di 50 cm, che nella parte inferiore termina con un'impugnatura ergonomica che favorisce la presa.

La becca, concava, (detta in gergo a banana), è piuttosto sottile. La sua seghettatura percorre tutto il taglio della lama, e nei modelli dry può trovarsi anche sul lato superiore.

Fra le piccozze della categoria troviamo Fuel (Black Diamond) e X-Dream (Cassin).

Le piccozze per superfici piane o con pendenza max di 45° (alpinismo classico, scialpinismo) hanno manico dritto o appena incurvato; la lunghezza, in tali modelli, è anche in base all'altezza dell'alpinista, data la funzione di appoggio.

La becca, convessa, è adatta ad ancoraggio e gradinatura.

Di norma sono più leggere delle piccozze per cascate, specie quelle per lo scialpinismo.

Esempi di modelli sono: Glacier (Petzl), Alpina (Camp).

Poi ci sono i modelli di piccozze intermedi, di uso polivalente.

Di norma modulari, hanno peso intermedio fra i tipi da cascata e quelli classici, manico appena curvo e puntale; un esempio è la Sum'tec (Petzl).

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Le migliori marche di picozze

Piccozza in azione Black Diamond, Grivel, Cassin, Peztl, Camp, sono le marche per piccozze privilegiate dagli alpinisti.

La statunitense Black Diamond, fondata nel 1989, è ritenuta una delle marche più affidabili in assoluto, e con un buon servizio di assistenza clienti.

Per le sue piccozze, Black Diamond predilige gli aspetti di innovazione tecnologica, robustezza e durata, oltre naturalmente all'efficienza, talvolta a scapito un po' della leggerezza.

Cobra, Venom, Viper, Fuel, Raven, sono piccozze che ogni alpinista esperto è in grado di apprezzare.

Le piccozze Grivel sono un'altra sicura garanzia per chi cerca attrezzi di qualità.

L'azienda di Courmayer, fondata nel 1818, è la più antica del settore fra quelle tuttora in attività.

Le piccozze Grivel si distinguono per le innovazioni tecniche e l'affidabilità.

La punta di diamante è la serie Air Tech.

Cassin e la lecchese Camp, ambedue parte di Camp Group, puntano sull'efficienza unita alla leggerezza. Vale per le piccozze classiche, come la Camp Corsa, che per le tecniche come le Cassin X-Dream.

La francese Petzl produce piccozze dal 2000; nel suo vasto catalogo, modelli celebri sono le tecniche Ergo e le polivalenti Quark.


Picozza: Panoramica su materiali e prezzi

Sempre più tecnologiche ed evolute, le piccozze devono rappresentare un compromesso fra efficacia, robustezza e leggerezza.

Fra gli elementi della piccozza quello più soggetto a usura è la becca. Molti modelli difatti sono modulari, il che permette di sostituirla quando deteriorata (o per fare un uso diverso della lama).

I materiali impiegati sono:

- lega acciaio-cromo

- lega acciaio-carbonio

- titanio

- alluminio (per becche leggere)

- lega di acciaio inossidabile Sandvik Nanoflex (per becche leggere).

Il manico è di solito in alluminio, a volte in fibra di carbonio. L'impugnatura dei modelli tecnici e polivalenti può essere rivestita di gomma per aumentare la presa.

Il puntale, che come la becca deve essere resistente all'usura, è in lega acciaio-cromo o Sandvik Nanoflex, oppure in alluminio.

I prezzi delle piccozze variano in base a marca, materiali e tipologia.

Le picche classiche sono più economiche, con prezzi che vanno ad esempio da 60 € (Grivel Nepal) a 90 € (BD Venom).

I modelli polivalenti e per alpinismo tecnico invece costano di più: Petzl Sum'Tec e Cassin X-Alp sono entrambe sui 130 €, Petzl Quark sui 180 e le tecniche Black Diamond Cobra sui 300.



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